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“SARAI MIA PER SEMPRE”
IN SCENA IL FEMMINICIDIO

“SARAI MIA PER SEMPRE” <br> IN SCENA IL FEMMINICIDIO

“E’ colpa mia”, “Sono una nullità”, “Non sono una buona moglie”, “Me lo merito”. Ci sono parole che tornano frequenti nei racconti delle donne vittime di violenza. Lo sa bene Solidea Valente: avvocato e criminologa forense, calabrese di nascita ma romana d’adozione, che da anni si occupa di femminicidio. “Mi sono trovata spesso a raccogliere le testimonianze di chi ha tolto la vita alla propria moglie o compagna. Storie di violenza pura. Ma mi sono ritrovata anche ad ascoltare – aggiunge Valente – storie di donne vittime della violenza maschile. Donne sopravvissute a maltrattamenti e tentativi di omicidio da parte del proprio marito o compagno. Nei loro racconti parole chiave che tornano puntuali”. E’ proprio grazie a queste voci, “ai recenti fatti di cronaca e ai casi studiati” che Solidea Valente ha iniziato a scrivere: ne è nato uno spettacolo teatrale dal titolo “Sarai mia per sempre”, che andrà in scena dall’11 al 13 dicembre alla Sala Roma Teatri (via Gina Mazza 15 – Roma). “Scrivere per me è stato liberatorio. Non è mancato certo un pizzico di fantasia. Tuttavia, questo lavoro è frutto delle mie esperienze di criminologa. Un lavoro che mi coinvolge tanto. In questi anni – racconta – mi è capitato di chiedere ad autori di femminicidio: ‘Lo rifaresti?’. Mi sono sentita rispondere: ‘sì’. È stato atroce. Spesso poi mi sono trovata di fronte a casi di bipolarità: uomini perfetti agli occhi del mondo e mostri agli occhi delle mogli. Soprattutto però con questo spettacolo voglio lanciare un appello alle donne: non mentite, non nascondete. Denunciate le violenze subite, non abbiate paura di non essere credute, non abbiate sensi di colpa e non giustificate mariti violenti dicendo: ‘è il suo modo di amare’. Basta un attimo di gelosia, un attimo di follia pura per far precipitare le cose. È giusto poi che anche le più giovani comprendano che anche uno schiaffo è violenza”. Sono circa un centinaio l’anno le donne vittime di femminicidio in Italia e tra qualche giorno, il 25 novembre, ricorre la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. “E’ un fenomeno in crescita. Dobbiamo riflettere su questi numeri” evidenzia la criminologa.

L’AUTRICE “Sarai mia per sempre” è per la giovane criminologa con la passione per il teatro (nel 2013 ha fondato la Compagnia “Criminal-Mente Teatro”, attualmente dirige un laboratorio teatrale per adulti presso il RomaTeatri e cura la regia e la sceneggiatura degli spettacoli) uno “spettacolo di denuncia e di sensibilizzazione”. Scritto e diretto dalla stessa Valente, il dramma in due atti la vede anche protagonista: “Tutto è ambientato in una stanza. Tre soli attori. Io vesto i panni di una donna che viene prima minacciata e poi uccisa dal marito. Una donna che resta sola dopo che il marito le allontana familiari e amici”. Sul palco insieme all’autrice Alexandro Capogna (nel ruolo del marito) e Sonia Cenci (che veste i panni della migliore amica). Ad impreziosire lo spettacolo le note di Mozart e Beethoven e un suggestivo disegno luci di Maurizio Agostini. Non manca un riferimento all’attualità con l’inserimento, a fine spettacolo, di spezzoni audio tratti da vari telegiornali che riportano fatti di cronaca. “La pièce nasce dall’esigenza di denuncia e di informazione su un tema complesso e delicato come quello della violenza perpetrata sulle donne tra le mura domestiche- spiega Valente – trattandosi di un argomento drammaticamente attuale risulta di fondamentale importanza promuovere una campagna di sensibilizzazione, affinché i diritti delle donne siano tutelati e garantiti”. “La vera protagonista di questa storia – aggiunge l’autrice – è la paura: la paura di perdere il proprio partner, la paura di rimanere soli, di subire violenze, di reagire o di denunciare. In poche parole la paura di vivere, che non permette di amare veramente e di saper riconoscere un amore malato. Il dramma è soprattutto un’esortazione a reagire alle sopraffazioni e a non aver paura di vivere”.

LA STORIA Il dramma rappresentato mostra lo spaccato di vita coniugale di una giovane coppia che deve fare i conti con dei gravi problemi relazionali legati da una parte alla gelosia morbosa del marito, dall’altra all’incapacità della moglie di reagire alle sue vessazioni e minacce. Il susseguirsi degli eventi mette in evidenza la sconcertante semplicità con cui la tensione e i problemi di comunicazione tra i due coniugi crescono in modo esponenziale, senza che essi abbiano la possibilità di comprendere la tragicità dei loro timori o delle loro reazioni. L’escalation di violenza e angoscia è talmente rapida da non permettere alle altre persone di comprendere pienamente la situazione drammatica in cui sta sprofondando la coppia.

L’EVENTO Il 13 dicembre dopo lo spettacolo (17.30) è in programma inoltre un dibattito – dal titolo “Donna sicura” (19.30) – sul tema della violenza sulle donne a cui prenderanno parte la stessa Solidea Valente (che approfondirà i temi e le dinamiche del dramma portato in scena), l’investigatore privato Giuseppe Sorrentino (della Scorpio investigazioni) che parlerà della sua esperienza professionale, la psicologa Fulvia Massaroni che metterà in evidenza le dinamiche psicologiche scatenanti che sfociano nel fenomeno della violenza sulle donne, l’avvocato Cristiancesare Stefanucci che ne indicherà gli aspetti legali e l’iter da seguire per coloro che ne sono vittime, la presidentessa della Commissione delle donne elette nel IV Municipio di Roma, Stefania Esposito che fornirà alcune indicazioni concrete sui servizi offerti dalle istituzioni locali in supporto alle donne che subiscono violenza e su come poterne usufruire, e ancora il maestro di “Krav Maga” Luca Cipolletta che mostrerà delle tecniche pratiche di autodifesa femminile a cui ricorrere nei casi di aggressione (proprio a partire da quelli messi in scena nello spettacolo “Sarai mia per sempre”). L’incontro – moderato dal presidente dell’Associazione RomaTeatri, Gianni Stefanucci – si chiuderà con l’intervento di Loredana Salvati, organizzatrice dell’iniziativa. Testimonial dell’evento sarà l’attrice Noemi Giangrande.(PO / Gil – 23 nov)

(© 9Colonne – citare la fonte)

Un dramma sul femminicidio scritto e diretto da Solidea Valente sarà rappresentato in giro per l’Italia in collaborazione con la rivista “Il Delitto” (www.ildelitto.it), che lo proporrà come tema di fondo per il 2017.

Sotto il titolo “Sarai mia per sempre”, Solidea Valente, Armando Giacomozzi e Annamaria Giannini, del gruppo “Criminal-mente Teatro” di Roma, interpreteranno un caso emblematico di vita coniugale, di una giovane coppia esasperata da contrasti con un crescendo impressionante di violenza.

Solidea Valente è avvocato e criminologa forense, ma anche scrittrice e intellettuale poliedrica, con un importante curriculum nell’ambito teatrale.

“L’idea di Solidea – dice Salvo Bella, veterano del giornalismo e direttore della rivista “Il Delitto” – è rivolta agli studenti ma anche al pubblico adulto. Mi è parsa subito di qualità e importante. Nel promuoverla, rendendola disponibile per associazioni, enti locali e scuole, coinvolgeremo amici esperti di criminologia, per discutere il tema della prevenzione”.

La passione per la cultura partenopea

solidea valente

Solidea Valente, avvocato e criminologa forense, si occupa da molti anni della realizzazione di progetti teatrali. Ha studiato solfeggio, pianoforte, canto e recitazione. La sua formazione teatrale è basata sul metodo Stanislavskij, ma la passione per la cultura partenopea l’ha portata a studiare molto a fondo il teatro di Scarpetta e soprattutto di Eduardo De Filippo, per il quale nutre una profonda venerazione. Ha interpretato vari ruoli in alcune commedie teatrali presso i teatri di Roma, Formello, Ariccia ecc. Ha diretto vari laboratori teatrali, musica e movimento e cori polifonici (Roma, Firenze, Sondrio). Con i bambini ha messo in scena: Natale Oggi – Natale Ieri (1997), Il Flauto Magico di Mozart (1998), Vita nell’alveare(1999), Il Natale degli animali (2000), Laboratorio sul Natale (2001),Biancaneve e i sette nani (2002 e 2015), Lo schiaccianoci di Tchaikovsky (2003 e 2008), Sogno di una notte di mezza estate di Shakespeare (2007),I mille volti dell’Italia (2007), Mozart per gioco (2008), Panocchio, la brutta copia di Pinocchio (2010), La Bella e la Bestia (2014),  I Cavalieri della favola gioconda (2016). Ha collaborato con il regista R. Anglisani per la realizzazione dello spettacolo teatrale “I ragazzi della via Pal”.

Nel 2013 ha fondato la Compagnia teatrale “Criminal-Mente Teatro”. Attualmente dirige un laboratorio teatrale per adulti e uno per bambini presso il “RomaTeatri” e cura la regia e la sceneggiatura della compagnia teatrale.

Ha pubblicato: la fiaba per bambini “La Principessa delle lucciole” (dicembre 2009), Libritalia; le raccolte di poesie “Il viaggio della vita” (giugno 2010), Libritalia, e “Il Quinto elemento: L’Anima Mundi” (maggio 2013), Narcissus-me; il romanzo “Confessioni di un brigante” (marzo 2015), Arduino Sacco Editore. In fase di pubblicazione i libri “Il minore e il crimine: profiling motivazionale e percorsi di recupero”, La Tratta degli innocenti: Il traffico illegale di organi umani” e “L’odore del sangue”. 

Per il teatro ha scritto: “Vedova sì, ma non troppo…”, commedia brillante in due atti, andata in scena a giugno 2015 e settembre 2015 al RomaTeatri; “Sarai Mia Per Sempre“, dramma in due atti, andato in scena nei giorni 11-12-13 dicembre 2015 al RomaTeatri; “La sposa è già sposata“, commedia brillante in due atti, andata in scena dal 21 al 25 marzo 2016 al Teatro Delle Muse di Roma; “Ritorno al Presente”, commedia brillante in due atti che andrà in scena dal 10 al 14 aprile 2017 al teatro Delle Muse di Roma.

http://www.ildelitto.it/index.php/it/167-femminicidio-dramma-in-due-atti-in-giro-per-l-italia

SOLIDEA VALENTE – LA SPOSA E’ GIA’ SPOSATA

Regia Solidea Valente Con Solidea Valente, Joe Filippi, Marco Gentili, Luigi Piccinni, Eugenia Brandi, Elisabetta Di Giambattista, Alexandro Capogna, Sonia Cenci, Annamaria Giannini, Giampaolo Gregoli, Angelo Bruno Produzione Compagnia Criminal-Mente Roma, Teatro delle Muse, dal 21 al 25 marzo 2016

di Alessandro Tozzi – foto Gianni Stefanucci

La sposa è già sposata 1Siamo a Napoli nel 1923 e Margherita (Solidea Valente) conduce una vita agiata e divertente, e l’ultimo dei suoi pensieri è il matrimonio.

Il destino beffardo, però, le appioppa un fidanzato, Don Rosario (Joe Filippi), che lei non vuole assolutamente, e un marito, Mimì (Marco Gentili), che neanche conosce.

C’è senza’altro qualcosa che non quadra, un pasticcio burocratico da risolvere, ed è per questo che tutta la truppa si adopera durante tutta la commedia, fino al bizzarro epilogo.

Il fidanzato è “caldamente consigliato” dai suoi genitori: Donna Adalgisa, napoletana doc magistralmente interpretata da Eugenia Brandi, e Don Eugenio (Luigi Piccinni), il papà accomodante, che ci tengono perché Don Rosario è figlio dell’onorevole Carluccio (Alexandro Capogna come sempre a suo agio nel ruolo del personaggio tutto d’un pezzo) e dell’ex ballerina Donna Elvira (Sonia Cenci), di cui a Napoli sono più conosciute le gambe del volto.

Invece il marito, questo fantomatico Mimì, sontuoso nell’interpretazione di Marco Gentili, classico artista con molta autostima ma povero in canna, ben incarna le velleità artistiche soffocate talvolta dalla povertà, ma per sapere che ne pensa, Margherita deve prima conoscerlo.

Don Rosario è una frana, goffo, maldestro, impacciato, e per giunta geloso di questo marito di cui va fatta conoscenza. Una sorta di Jerry Lewis napoletano con la sfiga di Peppino De Filippo. Margherita non lo vuole proprio e non lo nasconde, dando vita ad un personaggio frizzante, deciso, determinato, ma forse dalle debolezze ben nascoste; quando parla lascia il segno.

C’è in tutto lo spettacolo una napoletanità mai eccessiva e mai sguaiata, merito delle interpretazioni anche vocali, di accento piuttosto riconoscibile ma mai volgare, neanche in Donna Adalgisa che pure è la più verace.

Merito anche di personaggi come la zia Clotilde (Annamaria Giannini), l’emigrata al nord e quindi dall’accento ibrido, ma ammirevole nel ruolo della zia con tutti i vizietti possibili… tranne quello del matrimonio; e dell’impiegato dello Stato Civile Bastiano (Giampaolo Gregoli), che non smette mai di autodichiararsi “integerrimo”; e anche di Luisella (Elisabetta Di Giambattista), sorella minore di Margherita, che soffre le troppe emozioni di una giornata piuttosto convulsa.

A condire il tutto, la tenerezza suscitata dal piccolo Lucariello (Angelo Bruno), scugnizzo di strada ma ugualmente educato e rispettoso, pur nelle sue battutine pungenti.

Un elogio a tutti per la puntualità dell’interpretazione e naturalmente a Solidea Valente per la creazione dell’ennesima opera che, sì, è vero, cita più di una volta i grandissimi del teatro napoletano, ma sempre con una sofisticazione propria molto ben riuscita in tutto, comprese le scenografie e i costumi.

E’ sembrato davvero di tornare indietro di un secolo, bravissimi tutti e per gli scellerati che lo avessero perso si replica nel mese di maggio. Non fate un’altra fesseria, stavolta venite!

 http://www.sulpalco.it/2016/04/01/la-sposa-e-gia-sposata-5-repliche-al-teatro-delle-muse/

Dal 21 al 25 marzo al Teatro Delle Muse

Nozze comiche al teatro Delle Muse con La sposa è già sposata. Dopo i successi di Vedova sì, ma non troppo… e Sarai mia per sempre, la compagnia “Criminal-Mente Teatro” porterà in scena la commedia di ispirazione scarpettiana-eduardiana La sposa è già sposata; scritta e diretta, come le precedenti, da Solidea Valente.
La pièce è ambientata nella Napoli medio-borghese degli anni ‘20 e ruota intorno alle nozze tra la protagonista, Margherita, e il figlio di un noto onorevole.
Si tratta di un matrimonio combinato, per pura convenienza, dai genitori della promessa sposa e – sebbene lei sia una ragazza dal carattere forte, estroso ed emancipato – finisce per rassegnarsi (senza troppo entusiasmo) ad accettare la loro volontà. Il destino tuttavia le riserva un’imprevedibile occasione per liberarsi da quel vincolo indesiderato, catapultandola in una situazione paradossale, ricca di divertenti equivoci e di esilaranti intrecci comici che sconvolgeranno la tranquillità della sua intera famiglia.

“La sposa è già sposata”

di: Solidea Valente
con: Solidea Valente, Joe Filippi, Marco Gentili, Eugenia Brandi, Sonia Cenci, Annamaria Giannini, Elisabetta Di Giambattista, Alessandro Capogna, Gianpaolo Gregoli, Luigi Piccinni, Angelo Bruno.
regia: Solidea Valente
aiuto Regia: Joe Filippi
fonica e disegno luci: Andrea Bruno.

Teatro delle Muse

via Forlì, 43, 00161 Roma

 

Alla Sala RomaTeatri rivive l’umorismo di ispirazione eduardiana

Dal 19 al 21 giugno la compagnia dei “Criminal-Mente Teatro” porterà in scena, sul palco della Sala RomaTeatri, la commedia “Vedova sì, ma non troppo…” scritta e diretta da Solidea Valente. La pièce è ambientata nella Napoli medio-borghese di fine ‘800 e ruota intorno alla notevole somma di denaro vinta al banco del lotto da Don Gaetano (ex impiegato all’ufficio del catasto), il quale però muore prima di poter (o voler) comunicare la lieta notizia della vincita alla moglie, Donna Filomena. Solo in seguito quest’ultima ne viene, casualmente, a conoscenza… e dalla spasmodica ricerca del biglietto vincente, in tutti gli angoli della casa, ne nasce una commedia brillante – di ispirazione eduardiana – ricca di divertenti equivoci, intrecci piccanti con risvolti misteriosi e spunti di umorismo nero. Accanto all’autrice (nei panni della vedova), saranno in scena: Alessia Bonanni (la segretaria), Alessandro Capogna (l’ex notaio), Serena Calabrese (la contessina), Sonia Cenci (la contessa), Giampaolo Gregoli (il personaggio misterioso), Michela Lucano e Gaia Masci (le vicine impiccione), Zuela Stefanucci (la fattucchiera), Stefano Tedeschi (il maggiordomo), Antonio Truppo e Cinzia Zola (rispettivamente, il figlio e la cognata di Donna Filomena). Lo spettacolo sarà reso ancora più emozionante dalle splendide musiche popolari tratte dalla tradizione napoletana, dalle suggestive scenografie realizzate dagli stessi membri della compagnia e dal disegno luci di Maurizio Agostini. Alla fine della serata, a tutti gli spettatori, verrà offerto un ottimo piatto di penne all’arrabbiata, con un bicchiere di vino rosso.

Roma  18 giugno 2015

(video  e comunicato: Lodovico Bellè)

La Sala Romateatri, rivive l’umorismo di ispirazione edoardiana

Dopo il successo del debutto nel giugno scorso  della Commedia “Vedova sì, ma non troppo…”, scritta e diretta da Solidea Valente, la Compagnia dei “Criminal-Mente Teatro”,  replicherà nelle serate del 16 e 17 Settembre sul palco della Sala del Roma Teatri

La pièce è ambientata nella Napoli medio-borghese di fine ‘800 e ruota intorno alla notevole somma di denaro vinta al banco del lotto da Don Gaetano (ex impiegato dell’ufficio del catasto), il quale però muore prima di poter (o voler) comunicare la lieta notizia della vincita alla moglie, Donna Filomena. Solo in seguito quest’ultima ne viene, casualmente, a conoscenza… e dalla spasmodica ricerca del biglietto vincente, in tutti gli angoli della casa, ne nasce una commedia brillante – di ispirazione edoardiana – ricca di divertenti equivoci, intrecci piccanti con risvolti misteriosi e spunti di umorismo nero. Accanto all’autrice (nei panni della vedova), saranno in scena Alessia Bonanni (la segretaria), Serena Calabrese (la contessina), Alessandro Capogna (l’ex notaio), Sonia Cenci (la contessa), Giampaolo Gregoli (il personaggio misterioso), Michela Lucano e Gaia Masci (le vicine impiccione), Zuela  Stefanucci (la fattucchiera), Stefano Tedeschi (il maggiordomo), Antonio Truppo e Cinzia Zola (rispettivamente, il figlio e la cognata di Donna Filomena). Lo spettacolo sarà reso ancora più emozionante dalle splendide musiche popolari tratte dalla tradizione napoletana, dalle suggestive scenografie realizzate dagli stessi membri della compagnia e dal disegno luci di Maurizio Agostini.

Roma 03 Settembre 2015

La Sala Romateatri, rivive l’umorismo di ispirazione edoardiana